Bang&Olufsen

Milan design week 2000-2005

LUOGO/LOCATION
“INNATURAL EVOLUTION”, Museo di Storia Naturale 2005
“DETTAGLI”, Segheria Milano 2003
“UNTITLED”, Archivio di Stato 2002
“HEAR & NOW”, Archivio di Stato 2001
“ANATOMIA DELLO SPAZIO”, Archivio di Stato 2000

COMMITTENTE/CLIENT
Bang&Olufsen

 

“INNATURAL EVOLUTION” – Museo Civico di Storia Naturale, Milano 2005 / Un museo era il protagonista di questa visionaria installazione, abitata da animali e fossili di ogni tipo: ogni stanza era reinterpretata con diorami e teche, doppi livelli, scale e scorci insospettabili, per far vagare gli occhi in una nuova dimensione, dove la tecnologia e la natura dialogavano e facevano ironia, a vicenda.
“DETTAGLI” – Segheria, Milano 2003 / Una sorta di scheletro, una struttura strana e invadente da cui prendevano vita i prodotti B&O: una regia di video e suoni accompagnava lo spettatore nel suo percorso, con i televisori che ruotavano e si accendevano, a svelare ogni dettaglio tecnico.
“UNTITLED” – Archivio di Stato, Milano 2002 / Poche parole, un’unica grande immagine, in un momento storico difficile: un grande anfiteatro sospeso e inutilizzabile, che convergeva su un palcoscenico astratto, dal cui fondo si aveva l’unico vero punto di vista, rovesciato.
“HEAR & NOW”- Archivio di Stato, Milano 2001 / La casa dell’orecchio e dell’ascolto: tutta l’area dell’installazione era interamente rivestita di molle crude a creare un enorme tappeto elastico di 1200 metri quadrati, completamente integrato con l’ambiente e il pavimento. Su di esso galleggiavano isole, zattere di vari materiali e camminamenti su cui avanzare per raggiungere tutte le aree sonore. A sovrastare il tutto un’enorme scultura sonora sospesa, un vortice, un imbuto per raccogliere i suoni provenienti dall’esterno. Il corpo, il bilanciamento dello stesso, il senso dell’ equilibrio che passa attraverso l’orecchio, e il non poter rimanere fermi.
“ANATOMIA DELLO SPAZIO”- Archivio di stato, Milano 2000 / I cinque sensi erano i protagonisti assoluti dell’allestimento, che inaugurava una serie di grandi gesti progettuali: un viaggio all’interno di due grandi cortili rinascimentali, con i porticati tagliati e ridisegnati da enormi teli semitrasparenti da attraversare e da salire, e composizioni musicali che interagivano a seconda dell’affluenza e dei movimenti dei visitatori. Cinque solidi dedicati ai sensi, a reinterpretare il vedere, il sentire, il toccare: esperienza allo stesso tempo collettiva e individuale.

“INNATURAL EVOLUTION” – Museo Civico di Storia Naturale, Milano 2005 / A museum was the protagonist of this visionary installation, populated by animals and fossils of all kinds: each room was reinterpreted through dioramas and display cases, double levels, staircases and unsuspectable views, making gazes wander into a new dimension, where technology and nature were able to communicate and parody each other.
“DETTAGLI” – Segheria, Milano 2003 / A sort of skeleton, an outlandish and invasive structure where B&O’s products came to life: video and sound accompanied the viewer on his path, with televisions rotating and turning on to reveal every technical detail.
“UNTITLED” – Archivio di Stato, Milano 2002 / Few words, one grand image, in a difficult moment in history: a grand amphitheatre suspended and unusable, converging on an abstract stage, from which the only real point of view was reversed.
“HEAR & NOW”- Archivio di Stato, Milano 2001 / The house of ears and listening: the entire area of the installment was covered in bare springs, creating a huge elastic carpet 1200 square metres large, completely integrated with the environment and paving. Upon it floated islands, rafts and various materials and walkways on which to advance towards all the areas of sound. Looming above was a huge suspended sonic sculpture, a vortex, a funnel to capture sounds coming from without. The body, its balance and the sense of equilibrium passing through the ear, and the inability to remain still.
“ANATOMIA DELLO SPAZIO”- Archivio di stato, Milano 2000 / The five senses were the absolute protagonists this installation, which inaugurated a series of great projects: a voyage through two great Renaissance courtyards, its porticoes intersected and redesigned by huge semitransparent canvases to climb and move across, and musical compositions interplaying according to the affluence and movements of the visitors.
Five solids dedicated to the senses, to reinterpreting sight, hearing, and touch: an experience both collective and individual.