Il viaggio di Ebe

LUOGO/LOCATION
Musei di San Domenico, Forlì 2016

COMMITTENTE/CLIENT
Comune di Forlì

CURATO DA/CURATED BY
Cristina Ambrosini, Peter Bottazzi

 

L’arte mutilata, vittima di calamità naturali e umane, o da preservare è il tema della mostra: nella prima parte sono esposti i gessi di alcune opere di Antonio Canova, innocenti vittime di esplosioni avvenute durante la prima guerra mondiale all’interno  della Gipsoteca di Possagno dove vivono da sempre. Si è cercato di far risaltare la matericità e unicità della violenza inferta quale valore aggiunto, indiscutibile elemento di maggiore fascino e vissuto. Per fare ciò sono state create  delle drammaturgie luminose che svelano e raccontano le opere in un modo nuovo oltre a far dialogare fra loro le diverse statue
Nella seconda parte si racconta di un opera del Canova in particolare. L’Ebe, opera simbolo della città di Forlì, ripercorrendone storia e metodi di salvaguardia.

The exhibition’s theme is the mutilate art, victim of natural and human disasters, and its preservation. In the first section the plaster sculptures by Antonio Canova are displayed, innocent victims of the explosions of  world war i inside Possagno’s Gipsoteca, where they always have been safeguarded. The exhibition design emphasizes the violence inflicted to the matter as a charming element that tells a story through a dramaturgy of light that reveal the works in unexpected ways and puts the statues in dialogue. The second part focuses on ebe, the work by Canova that is the symbol of the city of forli, telling its story and its preservation.