Un racconto per Giulietta

Abitare il tempo

LUOGO/LOCATION
Casa di Giulietta, Verona 2004

COMMITTENTE/CLIENT
Abitare il Tempo

CURATO DA/CURATED BY
Tanja Solci

 

Fulcro del progetto erano la parola (scritta, ancora non fissata sulla carta, non detta) e la carta, in tutte le sue forme (libro, pagine enormi come lenzuoli, fogli impilati e accartocciati di lettere non scritte o ancora da scrivere). Un albero di riviste e libri riguardanti l’amore in tutte le lingue, dai classici ai romanzi rosa, e frasi registrate da pellicole amorose da ascoltare, in dialogo tra loro per creare un nuovo surreale dialogo visivo e sonoro, tra l’interno della casa e il suo celebre balcone.

At the core of the project were words (written, still not fixed on paper, unsaid) and paper, in all its forms (books, pages as large as bedsheets, stacked and crumpled pages of letters unwritten). A tree of magazines and books about love written in all languages, from the classics to romance novels, recorded phrases from love movies to listen to, in communication with each other in order to create anew surreal visual and acoustic dialogue, between the inner locales of the house and its famous balcony.